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Triangolo d'Oro con Khajuraho & Varanasi
9 Giorni

ITINERARIO: DELHI – JAIPUR - AGRA - ORCHHA - KHAJURAHO

Forti e Palazzi del Rajasthan

 

DELHI

1° Giorno: Arrivo in aeroporto, incontro con gli assistenti e trasferimento in hotel.

2° Giorno: Giornata dedicata alla visita della città che comprende: Tempio Laxmi Narayan, India Gate, Parlamento, Jama Masjid (la più grande moschea d'Asia), il Forte Rosso, il Ghandi Memorial oltre al complesso Qutab Minar e la tomba dell'Imperatore Moghul Humayun. Pernottamento in hotel.

JAIPUR

3° Giorno: Partenza per Jaipur, la meravigliosa città Rosa, Capitale del Rajasthan. sistemazione in hotel. Resto del giorno a disposizione e pernottamento in hotel.

4° Giorno: La mattina visita del Forte Amber, residenza di tutte le dinastie di Rajput (dinastia di maharaja guerrieri) dal XII Secolo a metà del 1700, il cui tortuosa strada fortificata d’accesso sarà percorsa a dorso d’elefante. Il forte è splendido ed altrettanto la vista. Rientrando in città visita al Jal Mahal, costruzione in mezzo ad un laghetto voluta dal maharaja come luogo dove fare pic-nic. Segue visita del City Palace, imponente complesso di giardini, edifici e cortili realizzati in una splendida architettura rajastani e moghul. Segue la visita dell’interessantissimo Royal Observatory: il maharaja Jai Singh (da cui prende il nome la città) era un grande appassionato di astronomia ed ideò, con la consulenza dei più grandi astronomi del tempo, un osservatorio con meridiane, strumenti di orientamento e studio delle stelle davvero impressionante (ne fece costruire anche a Delhi, Varanasi e… ma quello di Jaipur è il più grande e maestoso): bizzarre costruzioni disseminate in un parco ricordano un quadro di De Chirico. Non mancherete di ammirare l’Hawa Mahal (Palazzo dei Venti), dietro le cui finestre traforate le mogli dei maharaja, le concubine e le donne di corte potevano osservare la vita della città e del bazaar (le donne di corte erano rinchiuse nel palazzo reale e non potevano avere nessun contatto con l’esterno). Comprenderete perché Jaipur è chiamata la “città rosa”: la maggior parte dei palazzi e delle case della città vecchia è perfettamente colorata di un acceso color “terracotta” (rosa, con un po’ di fantasia). Il creativo sultano Ram Singh, per impressionare Edoardo VII in visita dall’Inghilterra, la fece dipingere tutta di rosa: dal 1863 la città viene periodicamente ritinteggiata. Jaipur è anche nota per i suoi molti bazaar dove poter fare una passeggiata nell’allegro caos cittadino. Pernottamento in hotel.

AGRA

5° Giorno: Partenza la mattina per Agra. Visita, lungo il tragitto di FATEHPUR SIKRI antica città edificata dall'imperatore Akbar che ne fece per breve tempo capitale dell'Impero (1571-1585). Il luogo era quello in cui un santone Sufi gli predisse che avrebbe avuto un erede maschio. E' ora un meraviglioso esempio di arte indo-islamica, dalla moschea che custodisce le spoglie del santone (Jama Masjid), a molti splendidi palazzi: Buland Darwaza, il Palazzo di Jodha Bai, Birbal Bhawan & Panch Mahal. Giunti ad Agra sistemazione in hotel, serata a disposizione, pernottamento in hotel.

6°Giorno: Visita della città a partire dal Taj Mahal, monumento funebre dedicato dal sultano Shah Jahan alla memoria della moglie Mumtaz Mahal (è una delle 7 Meraviglie del Mondo, dichiarato Patrimonio dell’Umanità Unesco). L’amata moglie di Shah Jahal (da lui stesso soprannominata Mumtaz, cioè “gioiello”, Mahal, cioè “del palazzo”) volle accompagnarlo nella campagna di conquista di un vicino regno, si stabilirino quindi nel palazzo del forte di Burhanpur e, durante il travaglio per mettere alla luce il 14° figlio, Mumtaz Mahal morì. Sul punto di morte strappò 3 promesse al marito: di non risposarsi, di aver cura del figlio appena nato, di erigere un mausoleo in sua memoria. Il marito addolorato decise così che avrebbe costruito il monumento più grandioso che il mondo avesse mai visto e che non fosse mai possibile superare in bellezza, così che il ricordo della moglie durasse in eterno: ed è riuscito nell’intento! Il povero re, poco dopo aver ultimato l’opera che vide impiegate le migliori maestranze e materie da tutto il mondo oltre a 20.000 operai, fu destituito dal figlio Aurangzeb. Imprigionato nel Forte passò gli ultimi anni della sua vita ammirando il Taj Mahal, la sua poesia d’amore scolpita sulla pietra.
Proseguimento delle visite con l’Agra Fort (Red Fort), costruito dal sultano moghul Akbar nel 1565 in pietra rossa intarsiata e dipinta. Segue visita alle tombe Itmad ud Daula, ma anche alla splendida moschea Jama Masjid ed al Kinari Bazaar. Pernottamento in hotel.

AGRA – JHANSI – ORCHA – KHAJURAHO

7° Giorno: Trasferimento di prima mattina alla stazione ferroviaria di Agra Cantt ed imbarco sul treno Shatabdi Express (in carrozza 1° classe climatizzata) alla volta di Jhansi. Incontro con il vostro autista e partenza per Khajuraho. Lungo il tragitto visita di Orchha e dei suoi palazzi edificati nel XVII secolo (periodo del suo massimo splendore) su un isola al centro del fiume Betwa. Altri 170 Km tra le verdi colline dell'Uttar Pradesh ci separano da una delle località più affascinanti dell'India del Nord: la città dei templi erotici e del tantrismo: Khajuraho. All'arrivo sistemazione in hotel e pernottamento.

KHAJURAHO – VARANASI

8° Giorno: Nell’India tra il X ed il VI Sec AC gli induisti viveno dell’equilibrio tra “dharma” (regole comportamentali della religione e filosofia indu), “artha” (i doveri verso la società), “kama” (i piaceri del sesso e dell’erotismo). Il Kamasutra (scritto dal saggio Vatsyayana) presenta l’erotismo e l’unione dei corpri come strumento di ascesi e liberazione: e questo è anche il principio del tantrismo (pratica di yoga tesa a sviluppare l’estasi del corpo e della mente, è quindi una pratica legata all’azione, al contrario dello yoga classico, basato sulla contemplazione). Nel X Secolo il Tantrismo raggiunge il suo apice ed a Khajuraho vengono costruiti bellissimi templi dedicati alle 64 yogins, le divinità tantriche.  Inizio delle visite di prima mattina: le sculture erotiche (realizzate dai sovrani Chandela nell’arco di 100 anni) del suo fantastico complesso di templi, oltre ad essere patrimonio dell’umanità Unesco, rappresentano anche tra le migliori opere religiose al mondo.  I più importanti templi del complesso sono il Mahadev Temple, Chitragupta, Vishvanath ed i templi Nandi. Trasferimento in aeroporto e volo di linea Khajuraho/Varanasi. All’arrivo incontro in aeroporto con l’autista e trasferimento in hotel. In serata visita dei famosi gradini sul sacro fiume Gange (Dashashumedh Ghat) per assistere alla cerimonia Ganga Aarti: la si celebra al tramonto nelle tre città sante Varanasi, Haridwar e Rishikesh ed è un rituale indù dedicato alla Dea Madre Ganga, la Dea del più sacro fiume indiano. Quella di Varanasi è suggestiva e commovente: si svolge sul ghat principale dove 7 sacerdoti bramini in riva al fiume compiono all’unisono un ipnotico rituale (cioè la “puja”, rituale di offerta), suonando campane, agitando bracieri contenenti il fuoco sacro e spargendo fiori come offerta alla Madre Ganga: dal tramonto e per 45 minuti questa magica danza è accompagnata dal battere di mani di centinaia di migliaia di pellegrini e fedeli che affollano i ghat ed strabordano dalle barche giunte per la cerimonia. Ogni giorno dell’anno si ripete questo coinvolgente e mistico rito che tocca il cuore! Pernottamento in hotel.

VARANASI - DELHI

9° Giorno: La visita inizia alle 5 e 15 del mattino, percorrendo le strade in direzione del Gange incontriamo gruppetti di pellegrini scalzi che si incamminano verso il fiume, grinzose donne sotto stracci colorati battono con un bastone ceste di vimini davanti alle porte di ogni casa, in questo modo attirano e vi imprigionano il malocchio (il cesto di vimini viene poi bruciato per disperdere le negatività), assonnati barbieri tagliano i capelli a uomini e donne che si radono a zero in segno di devozione …. una multiforme umanità si muove alle prime luci dell’alba attratta dal fiume sacro, dove arriviamo anche noi e ci imbarchiamo per vedere la vita del sacro fiume e dei  rituali ad esso dedicato. In barca si toccano le sponde di tutti i più importanti ghat: migliaia di persone si immergono nell’acqua, chi nuota, chi lava i panni, chi abbandona lumini accesi in acqua a cui affida le proprie suppliche. A pochi metri pire funebri scoppiettano bruciando il loro carico umano, santoni pregano, mucche pascolano tra l’immondizia delle sponde … in nessun luogo come a Varanasi si percepisce il dualismo tra la vita e la morte …. I viaggiatori che si lasceranno permeare dall’atmosfera unica di questo luogo ne usciranno cambiati. Niente è più lo stesso dopo Varanasi. Approfittando dell’ora continuiamo le visite dalla città vecchia prima che vengano invase da un turbine di auto, risciò, tuc-tuc e puzzolenti superaffollati autobus. Scorgerete la cupola d’oro (800 kg d’oro) del Vishwanath Temple, il principale luogo di culto di Varanasi sempre gremito di pellegrini. Rientro in hotel per la prima colazione. Segue la visita a Sarnath, una delle località più sacre esistenti per i buddisti di tutto il mondo. A Sarnath il Budda pronunciò il suo primo sermone esponendo ai suoi cinque discepoli il dharma, la disciplina delle quattro nobili verità e dell’ottuplice sentiero che porta al dissolvimento della sofferenza e conduce al Nirvana, all’illuminazione. Nel sito archeologico si trova anche uno dei più antichi “stupa” esistenti, edificato dall’Imperatore Ashoka (III Secolo A.C.), il primo convertitosi al buddismo. Il bel museo archeologico conserva una delle principali icone dell’India: il Capitello di Ashoka, un tempo posto in cima ad un pilastro, raffigura 4 leoni orientati verso i punti cardinali (il capitello è l’emblema dell’India e lo troviamo su tutte le banconote ed al centro della bandiera indiana). Segue trasferimento in aeroporto e volo di linea Varanasi/Delhi, proseguimento con volo internazionale per l’Italia.


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