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Forti e Palazzi del Rajasthan & Agra & Khajuraho
& Varanasi -
18 Giorni

ITINERARIO: DELHI – MANDAWA – BIKANER – JAISALMER – JODHPUR –
UDAIPUR PUSHKAR – JAIPUR – AGRA - ORCHHA – KHAJURAHO - VARANASI

Forti e Palazzi del Rajasthan

 

DELHI

1° Giorno: Arrivo in aeroporto, incontro con gli assistenti e trasferimento in hotel.

2° Giorno: Giornata dedicata alla visita della città che comprende: Tempio Laxmi Narayan, India Gate, Parlamento, Jama Masjid (la più grande moschea d'Asia), il Forte Rosso, il Ghandi Memorial oltre al complesso Qutab Minar e la tomba dell'Imperatore Moghul Humayun. Pernottamento in hotel.

MANDAWA

3° Giorno: Partenza la mattina per Mandawa, nel Shekhawati, regione che occupa l’area triangolare tra Delhi, Jaipur e Bikaner. Nelle 6 ore in auto si attraversano villaggi ed una campagna che, di ora in ora diventa sempre più desertica. Arrivo a Mandawa e sistemazione in hotel. Segue la visita di quella che un tempo era una ricchissima città di mercanti, al centro di una strategica via carovaniera. Quando Bombay, con la Compagnia delle Indie, aprirono ai commerci via mare subì un declino, ed oggi è poco più che una città fantasma, ma per questo affascinante e magica: scoprirete fantastiche Haveli, meravigliose residenze a testimonianza delle ricchezze dei commercianti di un tempo: la particolarità è rappresentata dagli intarsi  scolpiti da numerosi “silavat” (scupltori), come fossero trine e merletti che rivestono i sontuosi palazzi, ma soprattutto dei disegni, che ripercorrono la storia della città. Vi consigliamo un aperitivo al tramonto nel castello (oggi heritage hotel, una sua parte ancora occupata dai discendenti reali). Pernottamento in hotel.

BIKANER

4° Giorno: Arrivo a Bikaner in mattinata, visita del Forte Junagarth, città fortificata costruita dal Raja Rai Singh, sesto sovrano di Bikaner che regnò dal 1571 al 1611. Molti e sontuosi i palazzi che lo compongono, una festa di mosaici, intarsi, affreschi, specchi ed ori. Potrete anche visitare un luogo di cui apprezzerete il grande fascino solo superando la naturale “repulsione” che suscita: si tratta del tempio dedicato a Karni Mata. Questa è una delle molte “manifestazioni” (o avatar) con cui la dea Durga (moglie di Lord Shiva), si è manifestata sulla terra. La leggenda dice che Karni Mata, non potendo sposare l’amato in quanto promessa ad altro uomo, avesse convinto l’uomo che amava a sposare la sorella. Così avvenne e Karni Mata ebbe 3 nipoti di cui uno morì in tenera età. Non accettando la dipartita Karni Mata si reca in Paradiso e chiede al dio del paradiso di restituirle l’anima del nipote. Quando il dio riconobbe Durga sotto altre spoglie esaudì il desiderio di Karni Mata che però ottenne un’altra promessa: ogni bimbo morto prematuro nel paese si sarebbe reincarnato in topo, ed ogni topolino morto sarebbe rinato come un bambino. Karni Mata è il tempio dedicato a questi bambini, e quindi ai topolini …. Milioni di topi scorrazzano per le stanze del tempio e vengono nutriti dai pellegrini. Se riuscirete a scorgere, in questa folla di roditori (i topi sacri sono chiamati in loco “kaba”), un topo bianco, sarete stati benedetti dalla dea stessa (non è impossibile, sono almeno 10 i topi albini). Questo tempio è unico al mondo e forse con questa consapevolezza troverete il coraggio di entrarvi (trattandosi di tempio indù dovrete togliere le scarpe), ne vale assolutamente la pena! Pernottamento in hotel.

E’ possibile organizzare un’estensione di 1-2 notti in villaggio agricolo locale, ospitati nelle case della gente del posto imparando a cucinare, nutrire i cammelli e sperimentando la vita dei villaggi con sue antiche tradizioni e rituali. Il nostro caro amico Bhawani Singh Bhati, guida locale, organizza personalmente questa esperienza affascinante per insegnare e condividere l'antica cultura tradizionale del suo villaggio di provenienza: visitate http://www.sianasojourn.com/home.html e richiedeci dettagli.

JAISALMER

5° Giorno: Partenza per Jaisalmer, un piccolo gioiello nel cuore del Deserto del Thar, il Grande Deserto Indiano. Cinque, sei ore di strada in parte dissestata attraverso una natura sempre più brulla accrescono l’attesa di vedersi stagliare all’orizzonte la meravigliosa città fortificata di Jaisalmer (per rendere ancor più struggente l’attesa vi consigliamo di guardare il film “Nanhe Jaisalmer” prima di partire per il viaggio). All’arrivo sistemazione in hotel. Nel pomeriggio passeggiata nel deserto del Thar al tramonto sul dorso di un cammello. Pernottamento in hotel.

6° Giorno: Visita della magnifica città fortificata fondata nel 12° Secolo dal Principe Jaisal Bhatti iniziando dalla cisterna, antico bacino idrico su cui si affacciano brulicanti vicoli, per raggiungere poi il forte stesso, unico ad essere ancora abitato e per questo particolarmente bello e toccante, come un presepe vivente. Meravigliosi sono anche i templi che racchiude ed il panorama dalla rocca. La visita prosegue co le fantastiche Haveli intarsiate come fossero cucite a merletto. Osservare il tramonto dal Chatri Brahamini (bellissimo cenotafio ricco di guglie e pagode commemorative) conclude una memorabile serata. Pernottamento in hotel.

JODHPUR

7° Giorno: Partenza per Jodhpur, all'arrivo check-in in hotel. Pernottamento in hotel.

8° Giorno: La mattina visita della città che inizia dal meraviglioso complesso di cenotafi Jasvant Thada, luogo di cremazione dei maharaja con uno splendido memoriale in marmo bianco ricco di intarsi, fatto costruire alla fine del XIX Secolo in memoria del Maharaja Jaswant Singh. Bellissima la vista del forte e della città che si estende nella sottostante valle. Segue visita del Forte Mehrangarh: intricato incastro di palazzi e corti interne finemente scolpite: dal forte si gode una magnifica vista sulla “Città Blu. Durante la giornata non mancherà la visita ad uno dei tanti emblemi della megalomania dei maharaja: Umaid Bhawan, cioè una delle più grandi,  sfarzose ed imponenti residenze private al mondo che prende il nome dal Maharaja Umaid Singh che la fece edificare, tutt’ora è di proprietà della stessa famiglia; una sua porzione è occupata da uno tra i più lussuosi Taj-Hotel di tutta l’India. La Torre dell’Orologio, punto di riferimento di Jodhpur, conclude la visita. Partenza per Udaipur e visita en-route dei Templi Jainisti di RANAKPUR risalenti al 1.500, tra cui l’impressionante Tempio Chaumukha che conta 1.4444 colonne, dedicato ad uno dei 24 Profeti della religione Jainista, Adinath, “colui che rivela la verità della conoscenza” (il nome per indicare i 24 profeti è “Tirthamakara” : la religione Jainista, nata come diaspora dall’induismo, nonostante nelle incisioni e sculture dei suoi templi rappresenti anche divinità indu, non venera il parterre di divinità induiste, ha come icone i suoi profeti, statue scolpite su pietra, spesso di colore bianco, raffiguranti il profeta nella posizione del loto). Arrivo ad Udaipur attraversando i monti Aravalli che regalano panorami bellissimi ed indaffarati villaggi pieni di colori, all’arrivo sistemazione in hotel e pernottamento.

UDAIPUR

9° Giorno: La mattina visita della “città bianca” che abbraccia i suoi 5 laghi artificiali: Saheliyon Ki Bari (giardino delle damigelle d’onore), lo splendido tempio Jagdish Mandir con il suo sikara alto 24 mt. dedicato a Jannagarth (una delle manifestazioni di Lord Vishnu, tant’è che il “veicolo” di Vishnu, Garuda, campeggia fuori dal tempio) ed il magnifico e labirintico City Palace, affacciato sul lago Pichola. La visita include una romantica gita in barca al tramonto sul lago Pichola (livello dell’acqua permettendo). Ritagliatevi un paio d’ore per passeggiare lungo le vie del centro e lungo-lago. Pernottamento in hotel.

PUSHKAR

10° Giorno: Partenza per Pushkar e check-in in hotel. In serata visita di questa mistica città con I suoi 52 ghat affacciati sul lago ed i suoi 400 templi. E’ questa una città più sacre dell’induismo. Qui Lord Brahma uccise, con il fior di loto, i demoni. I petali cadendo formarono 3 laghi. Il più importante è quello di Pushkar, ove lo stesso Brahma, dovendo svolgere un rito e non trovando la moglie Saraswati, prese in moglie un’altra donna (essendo necessaria per lo svolgimento del rito). Al suo ritorno Saraswati non la prese molto bene e condannò Brahma ad essere venerato soltanto a Pushkar, ed in nessun altra città del mondo. Infatti a Pushkar esiste l’unico tempio dedicato a Lord Brahma esistente. Molto suggestivo è recitare una “puja” (preghiera) con un sacerdote sui ghat; attenzione però, insisteranno perché facciate una grossa offerta; siate determinati e donate ciò che ritenete opportuno (200 rupie sono più che sufficienti). Pushkar è circondata da uno splendido ambiente naturale e molti villaggi di pastori. E’ possibile prolungare il soggiorno per scoprire meglio il suo territorio. Pushkar è anche famosa nel mondo per la sua FIERA DEI CAMMELLI. Pernottamento in hotel.

JAIPUR

11° Giorno: Partenza per Jaipur, la meravigliosa città Rosa, Capitale del Rajasthan. sistemazione in hotel. Tempo a disposizione e pernottamento in hotel.

12° Giorno: La mattina visita del Forte Amber, residenza di tutte le dinastie di Rajput (dinastia di maharaja guerrieri) dal XII Secolo a metà del 1700, il cui tortuosa strada fortificata d’accesso sarà percorsa a dorso d’elefante. Il forte è splendido ed altrettanto la vista. Rientrando in città visita al Jal Mahal, costruzione in mezzo ad un laghetto voluta dal maharaja come luogo dove fare pic-nic. Segue visita del City Palace, imponente complesso di giardini, edifici e cortili realizzati in una splendida architettura rajastani e moghul. Segue la visita dell’interessantissimo Royal Observatory: il maharaja Jai Singh (da cui prende il nome la città) era un grande appassionato di astronomia ed ideò, con la consulenza dei più grandi astronomi del tempo, un osservatorio con meridiane, strumenti di orientamento e studio delle stelle davvero impressionante (ne fece costruire anche a Delhi, Varanasi e… ma quello di Jaipur è il più grande e maestoso): bizzarre costruzioni disseminate in un parco ricordano un quadro di De Chirico. Non mancherete di ammirare l’Hawa Mahal (Palazzo dei Venti), dietro le cui finestre traforate le mogli dei maharaja, le concubine e le donne di corte potevano osservare la vita della città e del bazaar (le donne di corte erano rinchiuse nel palazzo reale e non potevano avere nessun contatto con l’esterno). Comprenderete perché Jaipur è chiamata la “città rosa”: la maggior parte dei palazzi e delle case della città vecchia è perfettamente colorata di un acceso color “terracotta” (rosa, con un po’ di fantasia). Il creativo sultano Ram Singh, per impressionare Edoardo VII in visita dall’Inghilterra, la fece dipingere tutta di rosa: dal 1863 la città viene periodicamente ritinteggiata. Jaipur è anche nota per i suoi molti bazaar dove poter fare una passeggiata nell’allegro caos cittadino. Pernottamento in hotel.

AGRA

13° Giorno: Partenza la mattina per Agra. Visita, lungo il tragitto di FATEHPUR SIKRI antica città edificata dall'imperatore Akbar che ne fece per breve tempo capitale dell'Impero (1571-1585). Il luogo era quello in cui un santone Sufi gli predisse che avrebbe avuto un erede maschio. E' ora un meraviglioso esempio di arte indo-islamica, dalla moschea che custodisce le spoglie del santone (Jama Masjid), a molti splendidi palazzi: Buland Darwaza, il Palazzo di Jodha Bai, Birbal Bhawan & Panch Mahal. Giunti ad Agra sistemazione e pernottamento in hotel.

14°Giorno: Visita della città a partire dal Taj Mahal, monumento funebre dedicato dal sultano Shah Jahan alla memoria della moglie Mumtaz Mahal (è una delle 7 Meraviglie del Mondo, dichiarato Patrimonio dell’Umanità Unesco). L’amata moglie di Shah Jahal (da lui stesso soprannominata Mumtaz, cioè “gioiello”, Mahal, cioè “del palazzo”) volle accompagnarlo nella campagna di conquista di un vicino regno, si stabilirino quindi nel palazzo del forte di Burhanpur e, durante il travaglio per mettere alla luce il 14° figlio, Mumtaz Mahal morì. Sul punto di morte strappò 3 promesse al marito: di non risposarsi, di aver cura del figlio appena nato, di erigere un mausoleo in sua memoria. Il marito addolorato decise così che avrebbe costruito il monumento più grandioso che il mondo avesse mai visto e che non fosse mai possibile superare in bellezza, così che il ricordo della moglie durasse in eterno: ed è riuscito nell’intento! Il povero re, poco dopo aver ultimato l’opera che vide impiegate le migliori maestranze e materie da tutto il mondo oltre a 20.000 operai, fu destituito dal figlio Aurangzeb. Imprigionato nel Forte passò gli ultimi anni della sua vita ammirando il Taj Mahal, la sua poesia d’amore scolpita sulla pietra.
Proseguimento delle visite con l’Agra Fort (Red Fort), costruito dal sultano moghul Akbar nel 1565 in pietra rossa intarsiata e dipinta. Segue visita alle tombe Itmad ud Daula, ma anche alla splendida moschea Jama Masjid ed al Kinari Bazaar. Pernottamento in hotel.

AGRA – JHANSI – ORCHA – KHAJURAHO

15° Giorno: Trasferimento di prima mattina alla stazione ferroviaria di Agra Cantt ed imbarco sul treno Shatabdi Express (in carrozza 1° classe climatizzata) alla volta di Jhansi. Incontro con il vostro autista e partenza per Khajuraho. Lungo il tragitto visita della fantastica ORCHHA e dei suoi palazzi edificati nel XVII secolo (periodo del suo massimo splendore) su un isola al centro del fiume Betwa. E' impressionante vedere come questi antichi templi con i loro imponenti sikara sorgano dalla placida foresta immersi in una nebbiolina irreale. Gli edifici di Orchha ricordano molto quelli di Khajuraho e, sebbene non siano scolpiti altrettanto finemente, l'atmosfera che si respira in questa tranquilla e rillassante cittadina è davvero unica (è possibile aggiungere una notte ad Orchha per una più approfondita visita della città, passeggiate nella campagna ma anche per provare il rafting lungo il fiume). Altri 170 Km (3-4 ore) tra le verdi colline dell'Uttar Pradesh ci separano da una delle località più affascinanti dell'India del Nord: la città dei templi erotici e del tantrismo: Khajuraho. All'arrivo sistemazione in hotel e pernottamento.

KHAJURAHO – VARANASI

16° Giorno: Nell’India tra il X ed il VI Sec AC gli induisti viveno dell’equilibrio tra “dharma” (regole comportamentali della religione e filosofia indu), “artha” (i doveri verso la società), “kama” (i piaceri del sesso e dell’erotismo). Il Kamasutra (scritto dal saggio Vatsyayana) presenta l’erotismo e l’unione dei corpri come strumento di ascesi e liberazione: e questo è anche il principio del tantrismo (pratica di yoga tesa a sviluppare l’estasi del corpo e della mente, è quindi una pratica legata all’azione, al contrario dello yoga classico, basato sulla contemplazione). Nel X Secolo il Tantrismo raggiunge il suo apice ed a Khajuraho vengono costruiti bellissimi templi dedicati alle 64 yogins, le divinità tantriche.  Inizio delle visite di prima mattina: le sculture erotiche (realizzate dai sovrani Chandela nell’arco di 100 anni) del suo fantastico complesso di templi, oltre ad essere patrimonio dell’umanità Unesco, rappresentano anche tra le migliori opere religiose al mondo.  I più importanti templi del complesso sono il Mahadev Temple, Chitragupta, Vishvanath ed i templi Nandi. Trasferimento in aeroporto e volo di linea Khajuraho/Varanasi. All’arrivo incontro in aeroporto con l’autista e trasferimento in hotel. In serata visita dei famosi gradini sul sacro fiume Gange (Dashashumedh Ghat) per assistere alla cerimonia Ganga Aarti: la si celebra al tramonto nelle tre città sante Varanasi, Haridwar e Rishikesh ed è un rituale indù dedicato alla Dea Madre Ganga, la Dea del più sacro fiume indiano. Quella di Varanasi è suggestiva e commovente: si svolge sul ghat principale dove 7 sacerdoti bramini in riva al fiume compiono all’unisono un ipnotico rituale (cioè la “puja”, rituale di offerta), suonando campane, agitando bracieri contenenti il fuoco sacro e spargendo fiori come offerta alla Madre Ganga: dal tramonto e per 45 minuti questa magica danza è accompagnata dal battere di mani di centinaia di migliaia di pellegrini e fedeli che affollano i ghat ed strabordano dalle barche giunte per la cerimonia. Ogni giorno dell’anno si ripete questo coinvolgente e mistico rito che tocca il cuore! Pernottamento in hotel.

VARANASI

17° Giorno: La visita inizia alle 5 e 15 del mattino, percorrendo le strade in direzione del Gange incontriamo gruppetti di pellegrini scalzi che si incamminano verso il fiume, grinzose donne sotto stracci colorati battono con un bastone ceste di vimini davanti alle porte di ogni casa, in questo modo attirano e vi imprigionano il malocchio (il cesto di vimini viene poi bruciato per disperdere le negatività), assonnati barbieri tagliano i capelli a uomini e donne che si radono a zero in segno di devozione …. una multiforme umanità si muove alle prime luci dell’alba attratta dal fiume sacro, dove arriviamo anche noi e ci imbarchiamo per vedere la vita del sacro fiume e dei  rituali ad esso dedicato. In barca si toccano le sponde di tutti i più importanti ghat: migliaia di persone si immergono nell’acqua, chi nuota, chi lava i panni, chi abbandona lumini accesi in acqua a cui affida le proprie suppliche. A pochi metri pire funebri scoppiettano bruciando il loro carico umano, santoni pregano, mucche pascolano tra l’immondizia delle sponde … in nessun luogo come a Varanasi si percepisce il dualismo tra la vita e la morte …. I viaggiatori che si lasceranno permeare dall’atmosfera unica di questo luogo ne usciranno cambiati. Niente è più lo stesso dopo Varanasi. Approfittando dell’ora continuiamo le visite dalla città vecchia prima che vengano invase da un turbine di auto, risciò, tuc-tuc e puzzolenti superaffollati autobus. Scorgerete la cupola d’oro (800 kg d’oro) del Vishwanath Temple, il principale luogo di culto di Varanasi sempre gremito di pellegrini. Segue visita al campus dell’Università Induista di Varanasi, tra le più famose università dell’India, rinomata per i corsi l’ingegneria, lo studio delle arti, medicina, cultura e filosofia indiana. Interessante è la visita al Tempio di Madre India (come divinità non esiste ma gli indiani portano comunque offerte e la venerano come se lo fosse) con il grande plastico dell’India e dei paesi confinanti, un tempo parte di un’unica grande nazione. Rientro in hotel per la prima colazione, segue la visita a Sarnath, una delle località più sacre esistenti per i buddisti di tutto il mondo. A Sarnath il Budda pronunciò il suo primo sermone esponendo ai suoi cinque discepoli il dharma, la disciplina delle quattro nobili verità e dell’ottuplice sentiero che porta al dissolvimento della sofferenza e conduce al Nirvana, all’illuminazione. Nel sito archeologico si trova anche uno dei più antichi “stupa” esistenti, edificato dall’Imperatore Ashoka (III Secolo A.C.), il primo convertitosi al buddismo. Il bel museo archeologico conserva una delle principali icone dell’India: il Capitello di Ashoka, un tempo posto in cima ad un pilastro, raffigura 4 leoni orientati verso i punti cardinali (il capitello è l’emblema dell’India e lo troviamo su tutte le banconote ed al centro della bandiera indiana). Resto della giornata a disposizione. Pernottamento in hotel.


DELHI

18° Giorno: Mattina a disposizione (a seconda dell'orario di partenza del volo potremmo organizzare per voi un'interessante visita ai villaggi agricoli nei paraggi), Segue trasferimento in aeroporto e volo di linea Varanasi/Delhi, proseguimento con volo internazionale per l'Italia.

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